Come le Guerre Influiscono sulla Stabilità Finanziaria dei Paesi

Putin"La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi", scriveva il generale prussiano von Clausewitz. Il pensatore francese Michel Foucault ribaltava la sua affermazione, sostenendo che è la politica ad essere il proseguimento della guerra con altri mezzi. In ogni caso, è chiaro che la guerra non sia solo una questione di eserciti, armi e generali, ma che sia sempre l'espressione di un conflitto di interessi politico-economici. Quando c'è in corso una guerra, in palio non c'è semplicemente la vittoria militare, ma anche la vittoria economica, che si tratti della conquista di risorse o dell'annichilimento di un concorrente. E per questo la guerra è anche un grande strumento di riorganizzazione economica, che a volte può coinvolgere intere aree del mondo.

Questo significa, anche, che la guerra ha un profondo impatto sui mercati finanziari e sulle valute. La moneta è l'espressione finanziaria di un paese, e quindi il suo valore diminuisce se le risorse di un paese vengono ridotte, ad esempio perché vengono conquistate da un altro paese o vengono distrutte o danneggiate. Inoltre la guerra è di per sé una spesa, e il costo sostenuto per combattere una guerra può provocare una pesante instabilità.

Il caso più famoso e drammatico di instabilità di questo tipo è quello che si verificò negli anni '20 nella Germania di Weimar. Per sostenere lo sforzo della prima guerra mondiale, la Germania aveva deciso di indebitarsi, con la speranza di ripagare poi i debiti con le conquiste ottenute. Accadde invece l'opposto: la Germania perse la guerra e i paesi vincitori le addebitarono i costi da loro sostenuti per lo sforzo bellico. Per pagare i debiti, lo stato tedesco iniziò a stampare enormi quantità di marchi, senza tenere conto delle riserve auree che aveva effettivamente in cassa. Le stamperie lavoravano notte e giorno, con il risultato che il denaro scese drammaticamente di valore, fino ad arrivare a valere meno della carta su cui era stampato. La zecca tedesca arrivò a stampare monete da 100 bilioni di marchi. L'instabilità politica conseguenza di quella economica portò infine all'ascesa del partito nazista di Adolf Hitler e allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

euroLa politica monetaria degli Stati Uniti è segnalata da molti analisti come una delle cause dell'interventismo USA in Medio Oriente, laddove si trovano le maggiori produzioni di petrolio. Attualmente infatti gli scambi di petrolio avvengono in dollari. Chi vuole comprare petrolio sul mercato ha bisogno di dollari. Questo è un enorme vantaggio per gli Stati Uniti, che possono così stampare grandi quantità di moneta che scambiano con servizi e beni, ma che finisce per circolare al di fuori del suo territorio, senza quindi creare inflazione.

L'euro è una moneta che ambiva ad affiancarsi al dollaro come moneta usata nei depositi e negli scambi internazionali, ma oggi il suo destino appare più che mai incerto. L'Europa va incontro a mesi decisivi per la sua fragile economia, che sarà probabilmente messa a dura prova dalla guerra in Ucraina e dalle sue ripercussioni sul prezzo del gas proveniente dalla Russia e su altri importanti settori economici.

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