CHI FA LA GUERRA NON VA LASCIATO IN PACE

Sono cadute le illusioni di chi confidava in una guerra lampo e “pulita”. Questa è una guerra lunga, cruenta, devastatrice, che già oggi produce nuovi conflitti nell’area, in tutto il Medio Oriente, nelle società con la crescita dell’intolleranza, dell’odio etnico e religioso, del razzismo e dell’insicurezza.

Di fronte a questa tragedia, confermiamo il nostro obiettivo: fermare la guerra, subito.

Ci affianchiamo nella richiesta e aderiamo alla Campagna internazionale di convocazione straordinaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite perché condanni l’aggressione di Bush e dei suoi alleati.

Allo stesso modo, in Italia faremo il possibile per condannare e isolare il Governo che ogni giorno aumenta l’impegno del nostro paese nella guerra con atti concreti, come l’espulsione dei diplomatici iracheni su richiesta del governo Usa. E mentre partecipa di fatto alla guerra, il Governo si rifiuta di ottemperare ai suoi doveri di accoglienza verso i profughi di guerra.

Noi continueremo a fare il possibile perché il nostro paese prosegua nella rivolta morale e civile contro la guerra e la sua logica.
Faremo il possibile perché si esprima la più grande solidarietà con le vittime della guerra e con i profughi di guerra, on una campagna permanente per il diritto d’asilo ai profughi, contro il razzismo, per i diritti di cittadinanza.
Faremo il possibile perché i cittadini non rimangano utenti passivi dell’informazione spettacolo di guerra, ma abbiano dati e strumenti per comprendere e giudicare i fatti, le cause, le conseguenze e le responsabilità di questa guerra.

Lanciamo un appello perché prosegua e si estenda la mobilitazione diffusa, capillare, spontanea e articolata che in maniera straordinaria si è diffusa in tutta Italia in questi primi giorni di guerra.

Nelle prossime settimane la mobilitazione contro la guerra si articolerà in campagne permanenti da tradurre in azioni concrete: contro la guerra, per l’isolamento del governo degli Stati uniti e dei suoi alleati; contro la partecipazione italiana alla guerra voluta dal governo; contro l’uso delle basi, delle infrastrutture e dello spazio aereo per la guerra, contro le multinazionali di guerra; contro l’economia armata, la produzione armata e il commercio delle armi; per la solidarietà alle vittime di guerra e alla società civile irachena; per il diritto d’asilo ai profughi, contro il razzismo, per i diritti di cittadinanza; per i diritti del popolo palestinese e del popolo curdo.

Alcune delle mobilitazioni già decise si svolgeranno:

SABATO 29 MARZO:
GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE DIFFUSA “FERMIAMO LA MACCHINA DELLA GUERRA”
Nella giornata, a conclusione di una settimana di mobilitazione contro la guerra, si realizzeranno iniziative decentrate:

– contro il Governo della guerra;
– contro l’uso delle basi, dello spazio aereo e delle infrastrutture per la guerra
– contro l’informazione di guerra
– contro le multinazionali della guerra
– contro l’economia armata
– contro il razzismo di guerra

Le modalità delle azioni e delle iniziative che si terranno il 29 saranno definite dai comitati locali contro la guerra, che si stanno riunendo in tutta Italia fra stasera e domani.
Mercoledì sarà reso noto il calendario delle iniziative previste in quella giornata.
(prime informazioni su www.fermiamolaguerra.it)

– VENERDI 11 APRILE
GIORNATA NAZIONALE DI BOICOTTAGGIO DELLA ESSO E DELLE ALTRE MULTINAZIONALI DI GUERRA
La giornata sarà un momento particolarmente rilevante della campagna permanente “FUORI LA GUERRA DALLA SPESA” che prevede il boicottaggio di prodotti di largo consumo delle multinazionali della guerra. La lista di prodotti completi sarà diffusa nella giornata di domani.

– SABATO 12 APRILE
MANIFESTAZIONE A BRESCIA CONTRO LA MOSTRA MERCATO DELLE ARMI LEGGERE “EXA”
Come già l’anno scorso ci troveremo per una giornata per il disarmo, contro la produzione per la guerra, contro il commercio delle armi, per la riconversione dell’industria bellica, per l’obiezione fiscale alle spese militari. (per info sull’appuntamento http://www.bresciasocialforum.org/disarmiamoexa/)

Comitato Fermiamo la guerra!

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